Aniene, rinviato il playout col Mantova: la posizione della società

Il futsal, o se preferite “calcio a 5”, può ancora considerarsi una disciplina seria? La Serie A, ossia l’eccellenza italiana del nostro amato sport, dovrebbe fungere da esempio ai club delle categorie inferiori che aspirano, o magari semplicemente sognano, di arrivare un giorno a competervi.

A parlare è la Cybertel Aniene, una società che, nel suo piccolo, può vantare un amore smisurato verso il futsal. Un club che crede fortemente nei bambini e nei ragazzi, portando avanti con estremo orgoglio il suo settore giovanile, a differenza di certe altre associazioni sportive dilettantistiche che preferirebbero pagare fior di multe pur di non presentare una “semplicissima” Under 19. Ma andiamo con ordine.

L’Aniene, come ben sapete, ha vissuto una stagione travagliata, per un motivo o per un altro, e, nel pomeriggio del 7 maggio, si preparava minuziosamente per l’andata del playout contro il Mantova, speranzosa di potersi aggiudicare, l’indomani, il primo round della delicata doppia sfida. Succede che, a fine seduta, viene portato a conoscenza della dirigenza e dell’intero gruppo squadra, attraverso il comunicato ufficiale della Divisione Calcio a 5 n. 1.314 del 07/05/2021, che la suddetta gara in programma fosse stata rinviata a data da destinarsi.

Da lì la perplessità e lo sgomento da parte dell’intera famiglia giallonera: ma non era forse uscito un precedente comunicato, il n. 1.242 del 29/04/2021, nel quale i playoff e i playout non avrebbero potuto essere rinviati? Forse ci ricordavamo male? No, era scritto proprio così in effetti. Anzi, è proprio tramite il comunicato n. 1.285 del 05/05/2021 che sono state confermate le date dello spareggio d’andata e di quello di ritorno. Da qui il nostro legittimo dubbio: che valore hanno i comunicati ufficiali, e i regolamenti in genere, se poi vengono rettificati, con uno schiocco di dita, la vigilia degli appuntamenti cruciali?

Forse nessuno si è reso di quanti disagi e spese extra comporti decisioni del genere. Sforzi economici non previsti che, durante questa maledetta pandemia mondiale, pesano come un macigno sulle casse di una società di calcio a 5. Soldi che sarebbero stati investiti solo e unicamente nel nostro amato sport, nel settore giovanile – che, ribadiamo, dovrebbe essere obbligo reale di ogni partecipante alla Serie A, anziché permettere di “cavarsela” con semplici multe -, invece di venire “gettati al vento”.

Il nostro, sia chiaro, non è un attacco al Saviatesta Mantova, al quale auguriamo una pronta e piena guarigione ai sei tesserati risultati positivi al Covid-19. Quello che vogliamo è il rispetto delle regole, che siano sempre chiare e certe, non che vengano “smentite” da un giorno all’altro. Chi ci rimette, alla fine della fiera, siamo sempre noi club, ai quali sembra non vengano riconosciuti a pieno i loro sacrifici. La Cybertel Aniene, in ogni caso, si rivolgerà alle sedi competenti per far valere i suoi diritti e, soprattutto, tutelare la salute collettiva, alla quale tiene sopra ogni altra cosa al mondo.

La società, trascorsi i 14 giorni di quarantena fiduciaria previsti per i tesserati del Mantova, pretende di tornare in campo, per il playout d’andata, entro al massimo le 48 ore successive l’isolamento. In modo tale da ridurre al minimo il rischio contagi e contenere i costi generali. Il tutto, come sempre, per il futsal. Il nostro amato, e a volte bistrattato, futsal.

Ufficio Stampa Cybertel Aniene

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